Festa dei lavoratori e nuovi cittadini

Il 1°Maggio dei nuovi lavoratori – Intervista ad Alpha

Per celebrare questa giornata vogliamo condividervi come vive questa giornata Alpha, un nuovo lavoratore. Nuovo per età, nuovo perché in Italia da pochi anni e alla prima esperienza lavorativa nel nostro Paese.

Alpha è un rifugiato politico, ormai cittadino carmagnolese, ed è occupato in un’azienda locale di serramenti.

Lo abbiamo raggiunto attraverso una videochiamata nella sua abitazione, anche lui in questo periodo a casa per il lockdown, anche se lunedì ricomincerà a lavorare. È visibilmente felice di poterlo dire, anche se un po’ assonnato nelle prime battute dell’intervista (in quanto musulmano è in pieno Ramadan, prima dell’intervista stava riposando, una buona strategia per non perdere energia quando possibile durante il periodo del digiuno).

Apha, cos’è la Festa del Primo Maggio per te?

È la Festa dei Lavoratori, ma devo ammettere che ho iniziato a capire questa giornata l’anno scorso, era il mio primo anno di lavoro qui in Italia e siamo stati a casa. Ho visto che in Italia e in Europa è una festa molto importante. Nel mio paese, Guinea Conakry, non è così diffusa, la celebrano solo e soprattutto i dipendenti governativi, principalmente perché i lavoratori nel mio paese non hanno molti diritti e in realtà nemmeno molto lavoro, insomma non c’è niente da celebrare.

E ora che sei in Italia quale è la percezione di questa giornata?

Ho capito che è una giornata internazionale, importante per i diritti dei lavoratori. I miei colleghi l’anno scorso sono andati in piazza, è molto bello.

Per me è una giornata importantissima, il lavoro ti cambia la vita, il modo di pensare, solo il lavoro ti permette di essere autonomo, abitare da solo e di partecipare all’economia.

Lo pensavo anche prima di venire in Italia, ma all’epoca avevo altre priorità. Prima di tutto salvarmi la vita e tutelare la mia persona, ma sapevo che il lavoro faceva parte di quel percorso che avrebbe cambiato in meglio la mia vita. Certo, appena arrivato in Italia è stato importate capire la cultura italiana, interagire con le persone, studiare italiano, capire come ci si comporta nel mondo del lavoro e con i colleghi. È tutto molto diverso dalla Guinea e dagli altri paesi africani.

Il lavoro a Carmagnola per Alpha è stato la conclusione di un percorso, ma le sue parole sono molto importanti e per nulla scontate, sopratutto perché il contesto di partenza di questo giovane è profondamente diverso da quello a cui siamo abituati noi.

Io vengo dalla Guinea Conakry, un paese bellissimo e pieno di risorse. Ma i poveri sono tanti, la disoccupazione è altissima. È ovvio che non celebriamo la festa dei diritti dei lavoratori, nel mio paese prima di tutto manca il lavoro. Prima dobbiamo sviluppare l’educazione, la scuola e la formazione, aiutare lo sviluppo di imprese, mettere le basi. A quel punto si creerà il lavoro e insieme potremo parlare di diritti dei lavoratori e della festa del lavoro.

Che messaggio vorresti mandare in questo giorno ai tuoi connazionali in Guinea e ai tuoi colleghi in Italia?

In realtà il mio sogno, anche se per ora impossibile, è tornare in Guinea e spiegare ai miei connazionali i diritti dei lavoratori. Il mio paese non rispetta non solo i diritti dei lavoratori, ma anche la libertà di espressione quindi il percorso sarà molto difficile. Desidero molto che il mio popolo capisca che tutti i lavoratori devono essere autonomi ma da noi prima di tutto deve essere condiviso il diritto a lavorare e poi come dovranno essere tutelati i lavoratori.

Ai miei colleghi italiani ma in genere a tutti e tutte auguro per il 1° Maggio di fare festa con passione e di tornare a lavoro presto per aiutare l’economia italiana. Bisognerà fare di tutto lavorando tutti insieme con grande impegno per aiutare i giovani e le famiglie a superare questo periodo.

Salutiamo Alpha con la consapevolezza che costruire percorsi di coesione sociale significa soprattutto formare cittadini capaci  di condividere la cultura dei diritti senza frontiere.

Buon Primo Maggio a tutti e tutte!